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27 novembre 2012

Recensione dei prodotti BcomBio

Ciao ragazze! Oggi voglio parlarvi dei prodotti BcomBio.
BcomBio è un'importante azienda francese produttrice di cosmetici eco-biologici certificati dall'ECOCERT, membro fondatore di COSMEBIO e con ben 50 anni di esperienza nella dermo-cosmesi.
I prodotti BcomBio molto famosi in Francia per la loro alta qualità, sono approdati di recente anche in Italia.
In questi giorni ho avuto il piacere di provare sul mio viso due ottimi prodotti: l'acqua floreale detergente struccante e la crema idratante per pelli secche.

Acqua floreale detergente struccante:
99,4% ingredienti di origine naturale
100% ingredienti veg. da agricoltura bio

Tensio-attivi dolci di origine vegetale;
Acqua di Lavanda BIO:
Acqua di Camomilla Romana BIO:
Glicerina di origine vegetale.

Crema idratante per pelli secche:
99,4% ingredienti di origine naturale
98,8% ingredienti vegetali da agricoltura biologica

Olio di Nocciola BIO;
Squalane vegetale proveniente da estratti Olio d’oliva;
Estratti di Stella Alpina;
Vitamina E di origine vegetale.



L'acqua floreale ha un'azione struccante/tonificante e calmante/idratante: grazie ai suoi ingredienti di origine vegetale quest'acqua deterge, tonifica, addolcisce e idrata.
Sulla pelle è delicatissima: non brucia, non tira, non la lascia unta e la rinfresca; adatta a tutti i tipi di pelle.
Vi assicuro che di struccanti ne ho provati diversi ma questo è il migliore in assoluto!

La crema ha un'azione idratante e anti-ossidante: i suoi ingredienti nutrono in profondità e prevengono l’invecchiamento cutaneo contrastando ossidanti e radicali liberi.
Questa crema è indicata per le pelli secche e aggiungerei anche per quelle normali dato che io pur non avendo la pelle secca mi ci sto trovando benissimo!
Una volta applicata sul viso noterete con che facilità si assorbe lasciando la pelle morbida e vellutata senza ungerla. Io la applico la sera prima di andare a dormire in alternativa all'olio di rosa mosqueta di cui vi ho parlato alcuni giorni fa. ;)

Ringrazio la BcomBio per avermi dato l'opportunità di provare questi prodotti insieme ad altri interessanti campioncini! 

Colgo l'occasione per dirvi che potete acquistare questi prodotti sul sito http://www.tivogliobio.com/negozio e ricevere uno sconto del 10% inserendo il codice: noemi nello spazio "applica sconto" che trovate nella pagina del "carrello".

Per chi dovesse avere dubbi sull'acquisto di cosmetici ecobio al posto di quelli classici, vi suggerisco di leggere il mio post in cui parlai del famoso INCI e vi invito a guardare quest'immagine che ho trovato sul catalogo della BcomBio. . . e poi non dimentichiamoci che oltre a giovarne la nostra pelle, ne trarrà beneficio anche l'ambiente! ;)

11 maggio 2011

INCI: scegliamo i prodotti giusti

Non so se avete mai sentito parlare di INCI.
Dunque l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è l'elenco degli ingredienti contenuti nei cosmetici che possiamo trovare sulla confezione o sul contenitore del prodotto stesso. Gli ingrediente hanno una nomenclatura standard e sono scritti in ordine di concentrazione, questo significa che il primo ingrediente che troviamo nell'elenco è contenuto in misura maggiore rispetto agli altri ingredienti che seguono.
Grazie all'INCI possiamo capire quali sono i principi attivi contenuti nel cosmetico e se quindi il prodotto è valido ma soprattutto possiamo sapere se nel cosmetico ci sono ingredienti dannosi per noi e per l'ambiente. 
Per sapere quali sono gli ingredienti dannosi possiamo affidarci al Biodizionario (biodizionario.it) che affibbia ad ogni ingrediente dei pallini verdi, gialli o rossi a seconda della loro dannosità o sinteticità.

Vi scrivo quali sono gli ingredienti che sarebbe meglio evitare soprattutto se li troviamo in cima all'elenco: 
- petrolatum  e paraffinum liquidum (derivati del petrolio);
- ingredienti che finiscono in -one, -thicone, -siloxane (siliconi);
- sodium lauryl sulfate e ammonium lauryl sulfate (sono entrambi tensioattivi molto sgrassanti e aggressivi);

- sodium laureth sulfate, sodium coceth sulfate, sodium pareth sulfate (meno aggressivi del sodium lauryl sulfate e dell'ammonium lauryl sulfate);
- suffissi come C o iso- seguiti da numeri;
- DEA, MEA, TEA, MIPA (anche questi aggressivi);
- PEG soprattutto se seguiti da numeri molto alti (emulsionante sintetico);
- PPG;
- DMDM hydantoin; 
- imidazolidinyl urea;
- diazolidinyl urea;
- formaldheyde; 
- methylchloroisothiazolinone;
- methylisothiazolinone;
- sodium hydroxymethylglycinate; 
- chlorexidine;
- nonoxynol o poloxamer;
- carbomer con radici come crosspolymer o acrylate(s) ostyrene o copolymer o nylon;
- triethanolamine; 
- -trimonium e -dimonium;
- EDTA (antiossidante dannoso per l'ecosistema marino);
- triclosan.  

Precisazioni: il sodium lauryl sulfate ha il bollino verde sul biodizionario solo perchè biodegradabile mentre il sodium laureth sulfate ha bollino giallo in quanto sintetico quindi meno biodegradabile; tuttavia quest'ultimo è meno aggressivo rispetto al sodium lauryl sulfate quindi è da preferire. A proposito di sodium, l'ideale sarebbe trovare nell'INCI la 
betaine prima del sodium chloride e dopo il sodium laureth sulfate in quanto rende meno aggressiva l'azione di entrambi.

Prossimamente vi suggerirò alcuni prodotti con un buon INCI e man mano approfondiremo ;).